Ingrediente

Xanthan Gum

Addensa la formulazione dello shampoo.

In breve

Funzione
Addensante
Origine
Da fermentazione (batterica)
Aree di prodotto
Cura dei capelli

Che cos'è

La gomma xantana è prodotta da un batterio. Xanthomonas campestris, noto in agricoltura come agente di malattie del cavolo, secerne il polisaccaride; in produzione ciò avviene in recipienti agitati, su una soluzione zuccherina. Il prodotto viene poi precipitato, lavato, essiccato e macinato. Il risultato addensa già a dosi molto basse e mantiene il proprio effetto su un ampio intervallo di acidità, temperatura e salinità — proprio dove il sale da cucina fallisce.

L'indicazione di origine riportava finora «naturale (fermentazione batterica)». La parentesi era corretta, la parola che la precedeva no: un fermentatore con ceppo definito, alimentazione zuccherina controllata e successiva precipitazione è un procedimento industriale. «Naturale» non veicola qui alcuna informazione di fatto, bensì un giudizio — e secondo i principi di questo lessico i giudizi non appartengono al campo dell'origine.

Valutazione

Risultato
Rischio molto basso
Affidabilità
media
Livello di evidenza
B — ben documentato
Riferito a
Cosmetica, cura dei capelli, prodotto da risciacquo, addensamento a dosaggio molto basso

Perché

  • Perché «rischio molto basso»: la xantana è un polisaccaride ad alto peso molecolare e non penetra nella pelle. L'autorità europea per la sicurezza alimentare l'ha rivalutata come additivo nel 2017 e non ha ritenuto necessario un limite numerico. Per l'applicazione sui capelli, in un prodotto che viene risciacquato, la distanza da tutto ciò che quegli studi hanno esaminato è corrispondentemente ampia.
  • Il motivo ricorrente di questo blocco si ritrova anche qui, e stavolta è scritto nella valutazione stessa: durante la fermentazione i batteri producono enzimi — amilasi, cellulasi, proteasi. I produttori li riducono o disattivano il più possibile nel corso della lavorazione. Gli esperti hanno annotato espressamente che nelle specifiche europee andrebbero inseriti limiti per l'attività enzimatica residua. Anche qui, dunque, non decide la sostanza ma ciò che il processo porta con sé.
  • Segnalazioni di reazioni allergiche alla xantana esistono, ma sono rare e riguardano in larghissima parte l'assunzione per bocca, non l'applicazione sulla pelle.
  • Esposizione: la sostanza compare in un unico shampoo qui censito, e in quantità molto piccola — la xantana addensa già a frazioni di punto percentuale con tale forza che una dose maggiore renderebbe la preparazione inutilizzabile. La quantità esatta non è documentata.
  • Perché impiegarla, se il sale da cucina costa meno: la xantana agisce anche dove non ci sono tensioattivi carichi e mantiene la viscosità al variare dell'acidità. Uno sguardo alla lista degli ingredienti dice quindi qualcosa su come è costruita la formula — ma nulla sulla sua qualità.

Quando la valutazione cambia

  • Assunzione per bocca: gli alimenti hanno un quadro di valutazione proprio. Lì la xantana rileva in quantità maggiori e può provocare gonfiore e diarrea nelle persone sensibili — conseguenza della fermentazione nel colon, non indizio di intolleranza sulla testa.
  • Lattanti: l'autorità europea ha esaminato separatamente l'impiego negli alimenti per lattanti molto piccoli. È una questione di nutrizione e non di cosmetica, ma mostra quanto la valutazione di una sostanza dipenda dalla via d'uso.
  • Il substrato di fermentazione: come terreno nutritivo servono zuccheri di varia provenienza, fra cui il mais. Se, e in quale misura, tracce del substrato possano permanere nel prodotto finale sarebbe la vera domanda per chi ha le corrispondenti allergie alimentari. Nulla di solido è stato trovato qui in proposito; resta come punto aperto.
  • Insieme al guar: la valutazione registra che la xantana combinata con galattomannani vegetali come guar o farina di semi di carrube aumenta la viscosità in misura più che proporzionale. Irrilevante per la sicurezza, non per la comprensione di una formula: due addensanti in una lista possono ottenere più della somma delle loro quantità.
  • Prodotti spray: come per tutte le materie prime in polvere, l'inalazione in lavorazione è un tema a sé e qui non è valutata.

Punti aperti

  • Concentrazione nel prodotto concreto: non disponibile.
  • Quale zucchero sia servito da terreno nutritivo e se ne possano restare tracce nel prodotto finale non è noto. Per chi soffre di allergie alimentari sarebbe la domanda rilevante; qui non è stata trovata una risposta solida.
  • Attività enzimatica residua dalla fermentazione: l'autorità europea ritiene auspicabili limiti in merito. Qui non è stato verificato se siano nel frattempo entrati nelle specifiche.
  • Non è stato verificato se la valutazione europea del 2017 sia stata da allora aggiornata. Per l'impiego negli alimenti per lattanti è avvenuto un esame successivo e distinto.
  • Dati ambientali: non verificati.

Fonti della valutazione

Riferito a: Addensanti e regolatori di viscosità

Altre sostanze dello stesso gruppo per le quali esiste già una valutazione dettagliata.

Valutazione verificata il:

Rilevato nei seguenti prodotti

Questo elenco documenta i prodotti in cui l'ingrediente era dichiarato al momento della rilevazione. Non è un'affermazione su tali prodotti né una raccomandazione. I produttori modificano le formulazioni; fa sempre fede l'elenco INCI sulla confezione attuale.

  • Charcoal

Fonti che ne attestano la presenza

  • Manuale OCS Salon Manual Care 2026 Manuale professionale fornito per questo progetto

← Torna alla guida agli ingredienti