Teoria & Pratica del mestiere

Permanenti nel salone: chimica e trattamenti di texture

Permanenti nel salone: chimica di riduzione e fissaggio, sistemi di ondulazione, lisciatura chimica e corretta preparazione del capello spiegati.

Le permanenti nel salone si basano su un’interazione chimica precisa tra riduzione e fissaggio. Chi comprende questa chimica ottiene risultati più uniformi e preserva la struttura del capello della clientela.

Inoltre, i moderni trattamenti di texture come la lisciatura chimica seguono principi simili, solo in direzione opposta. Questo articolo spiega concretamente la chimica dietro entrambi i procedimenti e mostra cosa conta nella loro applicazione in salone.

Permanenti nel salone: riduzione, fissaggio, sistemi di ondulazione e lisciatura chimica in sintesi
Riduzione e fissaggio costituiscono la base, sistemi di ondulazione e lisciatura ampliano l’offerta.

Permanenti nel salone: perché i trattamenti di texture restano richiesti

Parrucchiera che esegue una permanente con la tecnica di arrotolamento
La tecnica di arrotolamento determina la forma e la tenuta della permanente.

Nonostante molte tendenze, la permanente resta un elemento fisso della routine quotidiana del salone. Oggi la clientela chiede spesso onde morbide e dall’aspetto naturale invece di riccioli stretti a bigodino. I trattamenti di texture in salone spaziano quindi dalle permanenti classiche alle lisciature chimiche. Entrambe le tecniche fanno inoltre parte integrante della formazione professionale; l’articolo Formazione nel mestiere di parrucchiere descrive come gli apprendisti le imparano.

La chimica della riduzione: cosa succede ai ponti disolfuro

In un primo momento, un agente riducente come il tioglicolato di ammonio apre i ponti disolfuro nel capello. Questi legami solforati mantengono normalmente in forma la struttura cheratinica del capello. In questo processo viene sciolto solo circa il 15-20 per cento dei legami solforati presenti. Una riduzione più forte danneggia inoltre il capello e porta a un arricciamento eccessivo.

Il fissaggio tramite ossidazione: come la nuova forma diventa duratura

In seguito, il fissaggio inverte chimicamente la riduzione e ripristina i ponti disolfuro nella nuova forma. Di solito a questo scopo si utilizza come agente ossidante perossido di idrogeno diluito. Il perossido di idrogeno si decompone solo in acqua e ossigeno, senza lasciare residui nocivi. Tra riduzione e fissaggio, il capello si rigonfia sensibilmente e deve essere risciacquato con cura.

Permanente a freddo, permanente a caldo e sistemi variabili: le permanenti nel salone a confronto

La permanente a freddo alcalina, con un pH intorno a 9, offre risultati intensi ma irrita più spesso il cuoio capelluto. I sistemi lievemente alcalini riducono invece questa irritazione, con un effetto solo leggermente inferiore. I sistemi neutri intorno al pH 7 si adattano particolarmente bene ai capelli già danneggiati. I procedimenti attivati dal calore accelerano i tempi di posa grazie a calore esterno aggiuntivo. Una panoramica dettagliata dei singoli sistemi di ondulazione è disponibile su haut.de (in tedesco).

La lisciatura chimica dei capelli come controparte della permanente

La lisciatura chimica inverte il principio della permanente ed elimina in modo permanente l’ondulazione naturale. I prodotti a base di idrossido, come l’idrossido di sodio o di guanidinio, rompono i ponti disolfuro tramite una forte reazione alcalina. I sistemi di lisciatura a base di tioglicolato funzionano invece in modo simile a una permanente, ma con spazzole o piastre di grande formato invece dei bigodini. Entrambi i sistemi richiedono una neutralizzazione accurata dopo l’applicazione.

Valutare correttamente le condizioni del capello: prova su ciocca e porosità

Una prova su ciocca fa parte della preparazione professionale prima di ogni permanente o lisciatura. Mostra come il capello reagisce al prodotto specifico e quale tempo di posa sia realistico. La porosità del capello influenza inoltre in modo determinante la velocità con cui il prodotto penetra e agisce. L’articolo Struttura del capello nel salone spiega come valutare in modo affidabile la porosità.

Cura dopo il trattamento: i trattamenti post-servizio in salone

Un capello appena trattato necessita di cure particolari dopo una permanente o una lisciatura. Shampoo delicati e a basso contenuto di solfati preservano la nuova struttura e prolungano il risultato. I prodotti di cura a base di proteine e pantenolo sostengono la ricostruzione delle zone di capello danneggiate. Senza una cura adeguata, l’effetto di solito svanisce in modo sensibile già dopo poche settimane.

Rischi e limiti dei trattamenti di texture

Permanenti o lisciature ripetute riducono nel tempo la stabilità del capello. Non ogni legame solforato si riforma completamente dopo ogni trattamento. Un capello già colorato o fortemente danneggiato reagisce in modo particolarmente sensibile a entrambi i procedimenti. In caso di dubbio, un consiglio onesto vale più di un nuovo trattamento.

Conclusione: offrire le permanenti nel salone in modo sicuro e professionale

Le permanenti nel salone possono essere offerte in modo sicuro e prevedibile grazie a solide conoscenze chimiche. Riduzione, fissaggio e la scelta del sistema giusto determinano insieme il risultato e la salute del capello. Una prova su ciocca accurata fa naturalmente parte di ogni trattamento. I saloni che desiderano sviluppare in modo professionale la propria offerta di servizi possono in qualsiasi momento richiedere una collaborazione con TerraNova.

Nota

Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce una consulenza legale, fiscale o finanziaria individuale.

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