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Struttura del capello nel salone: porosità e valore del pH spiegati

Struttura del capello nel salone: struttura, porosità e valore del pH spiegati in modo chiaro – conoscenze tecniche per risultati prevedibili nella routine del salone.

Capire la struttura del capello nel salone determina se una colorazione, una permanente o una stiratura riescono in modo prevedibile oppure producono risultati inattesi. Chi conosce struttura, porosità e valore del pH del capello può quindi scegliere prodotti, tempi di posa e forze di ossidante in modo più mirato.

Questo articolo integra l’articolo Teoria del colore dei capelli nel salone, che si concentra su cerchio cromatico, pigmento residuo e proporzioni di miscelazione. Qui invece sono al centro le basi fisiche e chimiche della struttura del capello stessa.

Struttura del capello nel salone: sezione trasversale con cuticola, corteccia e midollo
Cuticola, corteccia e midollo formano insieme la struttura del capello.

Perché la struttura del capello nel salone è la base di ogni trattamento

Ogni trattamento chimico modifica la struttura del capello, che si tratti di colorazione, schiaritura, permanente o stiratura. Lo stato di partenza del capello determina quindi in modo decisivo come agisce un prodotto e per quanto tempo dovrebbe rimanere in posa.

Due capelli con lo stesso colore naturale possono comportarsi in modo completamente diverso. Il motivo risiede solitamente in differenze nello stato della cuticola, nella porosità e nel valore del pH attuale.

La struttura del capello: cuticola, corteccia e midollo

Innanzitutto il capello è composto da tre strati. La cuticola forma lo strato protettivo esterno, la corteccia costituisce la maggior parte della sezione del capello e il midollo ne forma il nucleo più interno.

Inoltre la corteccia contiene le fibre di cheratina che conferiscono al capello resistenza ed elasticità. Vi si trovano anche i pigmenti responsabili del colore naturale. L’articolo Teoria del colore dei capelli nel salone approfondisce eumelanina e feomelanina.

Il midollo, invece, non è sempre presente. In particolare nei capelli sottili o chiari manca spesso del tutto, senza che ciò influisca sul trattamento.

La cuticola come chiave della porosità

La cuticola è composta da più strati di squame sovrapposte, in modo simile alle tegole di un tetto. Quando queste squame sono lisce e ben aderenti, il capello appare lucido ed è chimicamente più difficile da penetrare.

Quando invece le squame sono sollevate, ruvide o danneggiate, umidità e principi attivi penetrano più facilmente. Tuttavia si perdono altrettanto rapidamente. È esattamente questo stato della cuticola che i professionisti definiscono porosità. Anche nelle extension, la porosità influisce su quanto bene bond e strisce adesive tengano sul capello. L’articolo Extension nel salone confronta nel dettaglio i metodi di fissaggio più comuni.

Classificare la porosità: bassa, normale o alta

Primo piano dell'esame di una ciocca di capelli nel salone
La porosità si valuta al meglio direttamente sulla ciocca.

In breve, la porosità descrive con quale facilità il capello assorbe e rilascia umidità e principi attivi chimici. Nel salone si valuta nel modo più affidabile toccando il capello, osservandone il comportamento durante il risciacquo e attraverso la storia dei trattamenti durante la consulenza.

  • Porosità bassa: cuticola liscia e ben chiusa, assorbimento lento, spesso capello naturale non trattato
  • Porosità normale: cuticola moderatamente chiusa, comportamento equilibrato tra assorbimento e rilascio
  • Porosità alta: cuticola sollevata o danneggiata, assorbimento rapido, perdita di umidità altrettanto rapida

Trattamenti chimici, styling a caldo e raggi UV aumentano la porosità nel tempo. Una storia dei trattamenti dettagliata rientra quindi in ogni consulenza nel salone di parrucchiere.

Il test dell’allungamento a umido: rendere visibile l’elasticità

Un’aggiunta semplice, facile da mostrare durante la consulenza, è il test dell’allungamento a umido. Completa la valutazione della porosità. Mostra visibilmente se il capello ha bisogno più di umidità o di proteine, e può essere dimostrato direttamente sulla cliente o sul cliente.

  1. Selezionare alcune ciocche da diverse zone del capello appena lavato e ancora bagnato, ad esempio da radici, lunghezze e punte.
  2. Allungare delicatamente ogni ciocca tra le dita e osservarne la reazione.
  3. Classificare il risultato in base alle tre reazioni possibili.
Reazione all’allungamentoInterpretazioneRaccomandazione
Si allunga e torna in formaCapello equilibrato e sanoMantenere la routine di cura attuale
Si allunga a fatica, resta tesoCarenza di umiditàRafforzare la cura idratante
Si allunga senza tornare in forma, o si spezzaCarenza di proteineUtilizzare prodotti ricchi di proteine, soprattutto dopo un trattamento chimico

Il test integra la valutazione della porosità. Non la sostituisce, tuttavia. Solo la combinazione di stato della cuticola, porosità ed elasticità offre un quadro completo per la raccomandazione di cura adatta.

Il valore del pH dei capelli: perché determina i risultati

Il capello sano e non trattato si colloca in un intervallo leggermente acido, di solito tra pH 4,5 e 5,5. Anche la superficie della pelle si muove, secondo il portale neutrale haut.de, in un intervallo altrettanto ristretto e leggermente acido. A seconda della zona del corpo, i valori vi oscillano di solito tra pH 4,5 e 6,0. In questo intervallo le squame della cuticola restano piatte e chiuse, il che mantiene il capello protetto.

Quando il pH si sposta verso l’alcalino, il capello si gonfia e lo strato di squame si apre. Solo a questo punto pigmenti coloranti, decolorante o liquido per permanente possono effettivamente penetrare nella corteccia.

Processi alcalini e acidi a confronto

I decoloranti lavorano tipicamente tra pH 8,5 e 10,5 per aprire ampiamente la cuticola. Anche le colorazioni a ossidazione richiedono un ambiente alcalino affinché le molecole coloranti raggiungano la corteccia.

L’ossidante stesso è invece stabilizzato in modo acido, di solito sotto pH 4, per restare stabile in conservazione. Solo la miscelazione con il colore o il decolorante alcalino ne libera l’effetto reale.

I prodotti acidi come shampoo, balsamo o un lucidante finale agiscono in senso opposto. Aiutano la cuticola a richiudersi dopo il trattamento. Una finitura acida fa quindi parte dello standard dopo ogni chimica alcalina.

Struttura del capello nel salone: usare insieme porosità e pH

Solo insieme, porosità e pH offrono un quadro completo. Un capello poroso con cuticola già aperta richiede generalmente una forza di ossidante più bassa, poiché assorbe i principi attivi più rapidamente.

L’articolo Teoria del colore dei capelli nel salone descrive nel dettaglio quale forza di ossidante si adatti a quale obiettivo. Chi valuta porosità e pH prima del trattamento riduce notevolmente il rischio di sovratrattamento e risultati irregolari.

Tipi di porosità in sintesi

PorositàStato della cuticolaComportamento con la chimicaRaccomandazione di cura
BassaLiscia, ben chiusaAssorbimento lento, spesso serve un tempo di posa più lungoProdotti leggeri e idratanti; il calore favorisce l’assorbimento
NormaleModeratamente chiusaAssorbimento prevedibile e regolareCura equilibrata, controllo regolare dopo la chimica
AltaSollevata o danneggiataAssorbimento rapido, rapida perdita di umiditàCura ricca di proteine, finitura acida, oli sigillanti

Struttura del capello nel salone: errori tipici nella valutazione

Un errore frequente è equiparare automaticamente un aspetto secco, ad esempio, a un’elevata porosità. Anche un capello poco nutrito ma strutturalmente intatto può apparire opaco senza essere effettivamente poroso.

È altrettanto rischioso applicare un tempo di posa uniforme indipendentemente dal grado di porosità. Un capello già danneggiato e poroso reagisce più rapidamente e viene facilmente sovratrattato con tempi standard.

Conclusione: la struttura del capello come base per risultati prevedibili

La struttura del capello nel salone non può essere valutata in modo generico, ma solo attraverso l’interazione di stato della cuticola, porosità e valore del pH. Chi valuta questi tre fattori prima di ogni trattamento chimico ottiene risultati più uniformi e allo stesso tempo tutela la struttura del capello.

I team che desiderano approfondire queste conoscenze tecniche in modo strutturato possono quindi in qualsiasi momento richiedere una collaborazione con TerraNova.

Nota

Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce una consulenza legale, fiscale o finanziaria individuale.

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