I prezzi nel salone di parrucchiere nascono spesso da confronti con la concorrenza, dall’abitudine o da un semplice aumento sul prezzo precedente. Questo può funzionare, ma non lo garantisce. Un calcolo affidabile parte dall’interno dell’azienda: dai costi, dal tempo produttivo disponibile e dall’obiettivo economico.
Prezzi nel salone di parrucchiere: perché il solo prezzo unitario non basta
Un servizio può sembrare costoso a prima vista e restare comunque poco redditizio. Ciò che conta è quanto tempo produttivo richiede e quali costi di materiale genera. Altrettanto importanti sono le spese generali che deve coprire durante questo tempo.
Per questo ogni servizio importante andrebbe valutato attraverso almeno quattro componenti: tempo, personale, materiale e spese generali. A ciò si aggiunge una quota di risultato adeguata per riserve, investimenti e rischio d’impresa.
Passo 1: determinare in modo realistico il tempo produttivo

L’orario di lavoro retribuito non corrisponde al tempo effettivamente vendibile. Ferie, malattia, formazione, riunioni di team, preparazione e tempi morti inevitabili riducono le ore produttive.
Per il calcolo, i saloni non dovrebbero quindi basarsi sull’orario di lavoro annuo teorico, ma su un numero realistico di ore vendibili. Se questo numero viene sovrastimato, i prezzi necessari appaiono artificialmente bassi.
Passo 2: considerare l’intero costo del personale
La tariffa oraria non si limita al salario lordo. Vanno inclusi anche i contributi a carico del datore di lavoro, le assenze retribuite, le gratifiche e gli altri costi legati al personale. I saloni non devono inoltre dimenticare il compenso dell’imprenditore: chi lavora personalmente sui clienti fornisce una prestazione di reale valore economico, anche senza percepire uno stipendio in senso classico.
Passo 3: ripartire le spese generali sulle ore produttive
Affitto, energia, assicurazioni, software, consulenza fiscale, marketing, pulizie, riparazioni e amministrazione non possono essere attribuiti direttamente a un singolo servizio. Sono comunque le ore vendute a doverli coprire.
I saloni dividono quindi le spese generali annue per il numero realistico di ore produttive disponibili, ottenendo così una quota di spese generali per ora produttiva.
Passo 4: calcolare il consumo di materiale per servizio
Per i servizi di colorazione e trattamento, i saloni dovrebbero determinare nel modo più concreto possibile il consumo medio di materiale. Vi rientrano non solo il colore o la decolorazione, ma anche l’ossidante, i prodotti di trattamento, il materiale monouso e altri elementi legati al consumo.
In caso di lunghezze dei capelli o quantità di prodotto molto diverse, livelli di prezzo o supplementi trasparenti sono più adatti di un prezzo unico.
Prezzi nel salone di parrucchiere: passo 5 – calcolare il prezzo minimo
Un modello di calcolo semplificato è il seguente:
Quota di tempo dei costi completi di personale e spese generali + costo del materiale + margine per risultato e rischio = prezzo minimo economico.
Il prezzo minimo non è però ancora automaticamente il prezzo di vendita definitivo. Anche il posizionamento sul mercato, la domanda, il valore percepito e la struttura dei prezzi giocano un ruolo. Mostra tuttavia la soglia al di sotto della quale i saloni non dovrebbero offrire il servizio a lungo termine.
Distinguere tempo di lavorazione e tempo di posa
Per i servizi chimici è determinante capire se il team può svolgere un altro servizio durante il tempo di posa. Non ogni minuto impegna la stessa risorsa. I saloni devono comunque considerare la postazione di lavoro, l’organizzazione e un’eventuale assistenza.
Un buon calcolo rispecchia lo svolgimento reale. Non considera né l’intera durata della permanenza come tempo di lavoro pieno, né solo il gesto tecnico diretto.
Adeguare i prezzi nel salone di parrucchiere: come riuscirci nella pratica
Se il calcolo rivela un divario significativo, non è necessario aumentare subito ogni servizio della stessa percentuale. I saloni possono dare priorità ai servizi con il rapporto più sfavorevole tra tempo, materiale e prezzo.
- Adeguare i prezzi per livelli comprensibili
- Formulare in modo chiaro la descrizione dei servizi
- Fatturare in modo trasparente gli oneri aggiuntivi
- Informare per tempo il team e la clientela
- Osservare fatturato, occupazione e reazioni della clientela dopo l’adeguamento
Aggiornare regolarmente i prezzi nel salone di parrucchiere
Costi, salari, prezzi dell’energia, prezzi dei prodotti e livello di occupazione cambiano nel tempo. Un calcolo dei prezzi non è quindi un progetto una tantum. I saloni dovrebbero rivederlo almeno una volta all’anno e a ogni variazione rilevante dei costi.
L’obiettivo non è il prezzo più alto possibile, ma un prezzo che colleghi in modo duraturo servizio, posizionamento e realtà economica.
Una metodologia collaudata in merito è offerta anche dalla contabilità analitica e calcolo dei costi della Camera dell’Artigianato di Lipsia, con propri modelli di calcolo per le tariffe orarie. L’articolo Benchmarking nel salone di parrucchiere mostra come confrontare in aggiunta il proprio calcolo con quello di altri saloni.
Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce una consulenza legale, fiscale o finanziaria individuale.